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Le Fontane

Genzano di Roma

Le Fontane di Genzano


Collegata alla soluzione del problema idrico risultò la sistemazione delle strade e dell'arredo urbano ideato dall'architetto-idraulico Virginio Bracci (1737-1815), figlio di quel Pietro Bracci che scolpì la Fontana di Trevi a Roma (1762). La fontana a colonna fronteggiante Piazza T. Frasconi è situata in piazza IV Novembre, già S. Sebastiano, dal 1836, al tempo di Papa Gregorio XVI (1831-1846). In origine fu eretta nel 1776, sul sito dove quattro anni dopo verrà aperta la strada Corriera (o della Posta) Roma-Napoli, e poichè accrescendosi il traffico ostacolava la sede stradale "sbarrando la via al passante" fu spostata nella sede attuale. Al 1836 risalirebbe dunque l'apposizione dello stemma di Gregorio XVI sulla stessa, come pure la sostituzione del basamento da triangolare a esagonale. La fontana è costituita da una grande vasca circolare di travertino, scorniciata verso L'esterno. Al centro s'innalza, da una finta scogliera, il basamento esagonale. Su tre dei suoi lati, sempre su finta roccia, si ergono tre teste antropomorfe, poggianti su volute, dalla cui bocca fuoriesce l'acqua. Su tre lati del basamento sono collocati i tre stemmi papali, da riferirsi a Clemente XIII (1758-1769), Clemente XIV (1769-1774) e Gregorio XVI (1831-1846). Contestualmente ai lavori per le condutture dei nuovi acquedotti (1774-1778) e in particolare nel l777 furono costruite sempre su disegno del Bracci le due fontane "clementine" sulla strada Livia, sormontate dalle edicole, dedicate ai pontefici che vollero il sistema idrico usufruendo delle acque provenienti dalle vicine zone nemorensi: Clemente XIII e Clemente XIV. La fontana a destra rispetto a S. Maria della Cima, come quella a sinistra, presenta un bacino a forma di sarcofago con due anelli sulla facciata, un rilievo raffigurante girali, grappoli d'uva e un mascherone bacchico con volto giovanile nella fontana di sinistra e anziano nella fontana di destra. Alle spalle s'alza una edicola entro cui più tardi fu collocata su ciascuna una scritta dedicatoria a Clemente XIV e Clemente XIII. Sulle edicole, chiuse da cornici triangolari, svetta lo stemma marmoreo dei rispettivi pontefici a cui è dedicata la fontana, mentre risulta non terminata, sul retro delle stesse, l'indicazione scolpita dello stemma di Genzano, di cui rimane l'incavo che ornava e guardava allo spazio rivolto verso la chiesa. L'ultima fontana, posta sulla sommità di via Sforza (attuale via B.Buozzi) - ne esistevano anche altre nelle piazze dell'Osteria e del Macello - è quella in marmo e peperino (lapis albanus) che venne costruita nel 1809 da un tal Giuseppe Pasini capo Mastro Muratore.

Genzano Fountains


The architect Virginio Bracci (1737-1815), son of Pietro Bracci sculptor of the Trevi Fountain in Rome (1762), planned streets and town arrangement in relation to the solution of hydrical problem. The fountain with columns is in IV November square, in front of T. Frasconi square, since 1836 at the time of Pope Gregorio the Sixteenth (1831-1846). At first, in 1776, it was placed where successively Corriera or Posta Street was but it represented an obstacle to traffic so it was moved where it is at present. In 1836 the coat of arms of Gregorio the Sixteenth was applied and the basis was changed from triangular to hexagonal shape. The fountain is a framed traventine circular basin. At the centre, on a false roch , three human-like heads are placed on volutes and water comes out of their mouths. On three sides of the basis there are the three coat of arms of Clemente the Thirteenth (1758-1769). Clemente the Fourteenth (1769-1774) and Gregorio the Sixteenth (1831-1846). Concomitantly to the works for the new water system (1774-1778) and in particular in 1777, following Bracci’s design, the two “clementine” fountains with the niche dedicate to Clemente the Thirteenth and Clemente the Fourteenth were built in Livia street. Both fountains have the shape of a coffin with two rings on the front and a relief with volutes, bunches of grapes and a bacchic big mask (with a young face in one fountain and an old one in the other). In the back there are the niches dedicated to the popes on which are placed their coat of arms. On the back of the niches there is the unfinished
coat of arms of Genzano. The last fountain, at the beginning of Sforza street (now B.Buozi street) - but others were in Osteria square and Macello square - is made of marble and grey stone (lapis albanus) and was built in 1809 by Giuseppe Pasini.




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